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mercoledì 11 giugno 2008

non fatelo a casa



la vecchia kenwood non digeriva bene i cd mp3.

allora mac l'ha sostituita con un'autoradio cinese presa al centro commerciale.
cioè, la marca sul frontalino sarebbe italiana, ma l'apparecchio è chiaramente made in PRC.
lo si capisce dal design post-socialista, dalla disposizione casuale dei tasti e, soprattutto, dalla assurda struttura dei menù che ne rende l'utilizzo semplice e intuitivo come il quadro comandi di un boeing 747.
in compenso il dispositivo è pieno di fessure nelle quali è possibile inserire di tutto: cd e dvd, schede sd, chiavette usb e, probabilmente, qualche altro buco su cui bisognerebbe indagare meglio.

ma la vera rivoluzione è che sul display è possibile vedere film.
o qualsiasi altro video in formato dvix.
un vero e proprio drive-in, solo in movimento e con uno schermo piccolissimo.
così la smart è diventata un multisala a 2 posti.

la cosa straordinaria è che su un 3" molti film ne guadagnano: ridurre all'osso la parte visiva ti permette di concentrarti sui dialoghi (woody allen meglio di terminator 3, se volete provare), di sognare sulle musiche, di apprezzare maggiormente l'intreccio della storia, costretto come sei a decodificare il tutto sulla base di piccoli dettagli.
e ti permette, ad esempio, di sentenziare con certezza che "non è un paese per vecchi" è una cagata assoluta, senza tema di smentita e pippe sulla fotografia bla bla bla.

inoltre "l'effetto video" garantisce zero stress in coda, velocità di punta più basse, meno sprint nel misto. che poi la macchina (come del resto l'aereo), ti rende indulgente e ti fa apprezzare anche filmetti e serie altrimenti inguardabili, dato che l'obiettivo principale rimane solo quello di resuscitare i tempi morti.

il massimo è videoregistrare e scaricare su usb, per sentirsi in pantofole mentre si guida guardando report, santoro o ballarò.
ma se amate addormentarvi con bruno vespa, beh, allora continua ad essere preferibile farlo sul divano.

mercoledì 23 gennaio 2008

aria pulita



quando mac la mattina si sveglia, lei è già lì che lo aspetta.
l'ora della colazione è l'unico momento che, con i ritmi frenetici delle loro vite, riescono a passare un po' insieme.

lui, tutto stropicciato, la raggiunge in cucina e, in mutande, si prepara un cappuccino. sta a guardarla senza parlare, ché la mattina fatica a ragionare.

lei, invece, fresca come una boccata d'aria pulita, è sveglia già da un pezzo e ha sempre una gran voglia di chiacchierare.
e di parlare di robe complicate tipo politica, economia, sanità.
intanto lo guarda fisso negli occhi e lo sgama tutte le volte che lui, con nonchalance, le guarda le tette.
è un gioco in cui lei fa finta di niente, ma lo sa benissimo che lui continua a guardarle le tette.
altrimenti non si spiegherebbero certe scollature sfoggiate alle 7.30 del mattino.

mac a volte vorrebbe parlare di qualcosa di banale tipo calcio o previsioni del tempo. ma lei non lo ascolta e continua il suo monologo: immigrati clandestini, tasse, ecopass.
però è proprio carina mentre continua a districarsi, come un'equilibrista, tra maggioranza in bilico, riforma elettorale, pensioni.

"scusa simona, il cappuccio ha fatto effetto: mi sto cagando addosso."
mac spegne la tv e se ne va.